Corteo 25 Aprile ore 17 piazza del Gesù.
E ORA VOGLIAMO IL RIMBORSO!!!
ECCO IL VOLANTINO PER L’INCONTRO CON IL RETTORE
Le more non si pagano…si mangiano!
Bel periodo per il mondo dell’istruzione, chiudono interi corsi di laurea, accorpano lezioni di anni diversi per mancanza di docenti, scompare qualsiasi forma di diritto, dalla mensa alle fotocopie, dalle aule studio ai servizi igienici.
I tagli all’universià si fanno sentire, inizia il tracollo di un sistema pubblico da sempre carente e non realmente pensato in base alle esigenze degli studenti e dei lavoratori.
15 anni di riforme, sui passi delle riforme europee da Bologna a Lisbona, distruggono le nostre università, le adeguano al mercato del lavoro, eliminando prospettive di un futuro per chi studia e sbarrando l’accesso agli studenti meno agiati economicamente.
In questi giorni, la felice novità…le tasse non solo aumentano anno dopo anno, ma inganni e beffe non tardano a farsi sentire!
Centinaia di studenti di tutta la Federico II si sono ritrovati bollettini di oltre 900 euro, pur appartenendo a fasce minori, con il ricatto di dover pagare una mora di oltre 90 euro per poter tornare alla fascia di appartenenza!!! Il problema è risolvibile semplicemente con la presentazione del modulo ISEE….e allora perché chiedere più di 90 euro???
Se consideriamo l’enorme peso, in termini di tasse universitarie, già regolarmente imposto, a carico delle famiglie meno agiate e degli studenti lavoratori, poco ci interessa individuare le responsabilità di tutto cio. Ciò che ci interessa è chiamare le cose con il proprio nome: questo è un vero e proprio furto!!!
Diciamo basta a queste truffe, siamo stufi di subire ripercussioni dovute ad errori burocratici che “sembrano” a dir poco misteriosi!
Noi non pagheremo alcuna mora, noi non pagheremo un euro in più di quello che dobbiamo (che già è inaccettabile per molti di noi costretti a lavorare o ad incredibili rinunce).
Lotteremo tutti uniti per il rimborso della mora per gli studenti che l’hanno già pagata, è il momento di essere uniti e compatti, di organizzarci per opporci a quest’ ennesimo sopruso.
LE MORE NON SI PAGANO, SI MANGIANO!
ORGANIZZATI POSSIAMO VINCERE !
L’UNICA COSA CHE RISCUOTERANNO SARA’ LA NOSTRA RABBIA!
ASSEMBLEA GIOVEDI 25 MARZO ORE 12 ALLO SCALONE DELLA MINERVA
STUDENTI FEDERICOII www.studentifedericosecondo.org
Cineforum A12
L’A12 presenta il ciclo di cineforum dedicati a quattro tematiche:
antisessismo e omofobia, lotta per il lavoro, immigrazione ed antifascismo.
Ci accompagneranno dagli inizi di marzo fino alla fine di aprile, vi aspettiamo numerosi!!!
Ogni cineforum sarà accompagnato da pranzi o aperitvi autogestiti e dibattiti sul film.
Nessuna aggressione ci fermerà!!!
Qui di sotto il volantino distribuito al presidio del 28 novembre, a Materdei, il giorno in cui Casa Pound inaugurava l’HMO al pubblico. Ma si è trattato anche del presidio del giorno dopo l’aggressione al nostro compagno Lollo, vigliaccamente aggredito insieme ad altri compagni, mentre tentavano di staccare i manifesti dell’inaugurazione. Su tutti i giornali si è parlato di guerriglia urbana e scontro tra bande in merito ai fatti accaduti la notte dell’aggressione, quando un gruppo di compagni, durante l’attacchinaggio, si è diretto sotto l’HMO. Da parte nostra continuiamo a sostenere che in nessun caso lasceremo che i fascisti restino impuniti.
Nessuna aggressione potrà fermare le nostre lotte, ma alimenta la nostra rabbia!!!
Nessuno spazio di agibilità ai fascisti!!!
Lollo vi odia!!! Antifascisti Sempre!!!

(A12) 7ANNI DI OCCUPAZIONE, 7 ANNI DI LOTTA!

È TROPPO TARDI PER RIMANERE INDIFFERENTI

Le aule occupate non si toccano!

1 MAGGIO AUTORGANIZZATO
CONTRO PRECARIETA’, LICENZIAMENTI E CAROVITA LA CRISI LA PAGHINO I PADRONI
PER UN PRIMO MAGGIO AUTORGANIZZATO E CONTRO LE PASSERELLE ELETTORALI
Cambia il colore ma la musica e sempre la stessa: Licenziamenti, disoccupazione, precarietà e carovita sono la ricetta del Governo filoindustriale di Berlusconi per scaricare i costi della crisi su milioni di lavoratori e di precari che gia non riescono da tempo ad arrivare a fine mese.
Come era prevedibile, è arrivato puntuale il conto salato da pagare:
Attacco al mondo del lavoro e della formazione: smantellamento del contratto collettive nazionale del lavoro, depotenziato il diritto di sciopero a comiciare dai trasporti, riduzione delle norme sulla sicurezza sul lavoro a vantaggio delle imprese, ingenti tagli all’ università e alla pubblica istruzione.
Inasprimento delle politiche securitarie e razziste che colpiscono soprattutto i migranti, ma anche chi lotta contro la crisi.
Privatizzazioni dei servizi e dei beni comuni a partire dalla politica devastatrice ed inquinante delle grandi opere.
Un attacco senza precedenti che criminalizza ogni dissenso con un’opposizione inesistente e responsabile di aver sostenuto queste politiche neoliberiste nel complice silenzio dei sindacati concertativi.
Dal piano rifiuti incentrato su discariche ed inceneritori, al taglio alle politiche sociali, all’incapacità di costruire seri sbocchi occupazionali dopo i percorsi formativi, alla privatizzazione dell’acqua fino alla vicenda Romeo, il centro sinistra, compresa la cosiddetta sinistra radicale ed il centro destra si sono dimostrati completamente subalterni ai poteri forti.
In questa situazione di grave crisi economica, sociale e politica la precarietà si generalizza all’intero mondo del lavoro ed alle condizioni generali di vita mentre le grandi aziende, dalla Fiat alla Atitec preparano migliaia di licenziamenti ed il ricorso indiscriminato alla cassaintegrazione dopo aver intascato miliardi di soldi pubblici.
Nel ribadire la nostra profonda distanza dal sistema dei partiti dall’ ipocrisia delle passerelle elettorali già iniziate rilanciarmo il conflitto sociale ed uniamo le lotte per riprenderci il nostro futuro.
In Europa lavoratori, studenti e precari e si stanno mobilitando perché la crisi la paghino industriali, politici e banche che l’hanno creata. E’ ormai evidente che ad essere in crisi è l’intero sistema economico mondiale fondato sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, la speculazione e l’iniqua distribuzione delle risorse.
Per questi motivi il prossimo primo Maggio saremo in piazza per difendere garanzie, diritti e sicurezza sui luoghi di lavoro, rivendicare la riduzione dell’orario a parità di salario, un reddito sociale e servizi per tutti.
MARTEDI’ 28 APRILE – DALLE ORE 9.30 AL TRIBUNALE DI NAPOLI PRESSO IL CENTRO DIREZIONALE (p.zza Cenni)
PRESIDIO CONTRO IL TENTATIVO DI CONDANNARE ATTIVISTI E PRECARI PER UN INIZIATIVA ALL’IPERCCOP DI AFRAGOLA CONTRO IL CAROVITA
MARTEDI’ 28 APRILE – GIORNO SPECIALE.. DALLE ORE 14:00 IN A12 OCCUPATA, FACOLTA’ LETTERE-GIURISPRUDENZA, VIA MARINA 33, II PIANO – INIZIATIVA PER LA RI-INAUGURAZIONE DELL’AULA OCCUPATA DOPO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE. PRANZO SOCIALE E MUSICA DAL VIVO.
GIOVEDI’ 30 APRILE DALLE 17 FUORI E DENTRO IL CSOA OFFICINA 99
GIORNATA DI LOTTA E FESTA PER I 18 ANNI DI OCCUPAZIONE
VENERDI’ 1 MAGGIO
Ore 10,30 Piazza Cavour Manifestazione del 1°Maggio
COBAS, AREA ANTAGONISTA CAMPANA,MOVIMENTO PRECARI BANCHI NUOVI, MDA B. BUOZZI ACERRA, MDA MACELLO ACERRA, RETE CAMPANA SALUTE AMBIENTE, RED LINK, LAB.OCC. SKA, CSOA OFFICINA 99, COLLETTIVO OPERATORI SOCIALI, NETWORK COMUNISTA AUTORGANIZZATO,COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO, STUDENTI FEDERIO II
AGGRESSIONE FASCISTA A GIURISPRUDENZA
Oggi 18 marzo 2009 un gruppuscolo di neofascisti appartenenti a Blocco studentesco, branco che fa capo a Casa Pound, presidiava l’ingresso della facoltà di giurisprudenza in via Porta di Massa armato di spranghe, caschi e coltelli.
Il loro piano era volantinare in vista di una iniziativa, autorizzata e promossa dal preside di giurisprudenza, tutta all’insegna del revisionismo più becero: la proiezione, il 26 marzo prossimo, dei loro video manipolati sugli scontri di piazza Navona del 29 ottobre, per mistificare le loro responsabilità nell’aggressione allora condotta, e coperta dalle forze dell’ordine, contro un corteo di studenti medi).
Preso atto della situazione intollerabile, un gruppo di studenti si è diretto al rettorato intorno alle ore 11.30 per denunciare l’iniziativa che nel frattempo si svolgeva in tutta tranquillità. Il Rettore Guido Trombetti ha temporeggiato come suo solito, dicendo che entro il giorno dopo ci avrebbe comunicato la sua risposta istituzionale, ma avallando di fatto, nel frattempo, i contenuti e le modalità d’azione dei fascisti. Intorno alle 13.30, al termine di una giornata di manifestazioni in città e nel Paese, alcuni studenti diretti alla facoltà di giurisprudenza per terminare lì con una assemblea hanno trovato blocco studentesco a presidiare e impedire l’accesso. Come se non bastasse, i fascisti sono passati subito dopo alla provocazione attiva brandendo coltelli e bastoni con in punta una lama innestata, ferendo un Compagno.
Dopo lo scontro si sono rifugiati all’interno, approfittando della complicità della guardia giurata, complicità peraltro assicurata durante tutto lo svolgimento del loro presidio e della loro aggressione.
Denunciamo fermamente l’accaduto di cui è responsabile l’ambiguità a cui il Rettore ispira il suo comportamento istituzionale. Constatiamo con indignazione che la democrazia così come intesa dalle nostre istituzioni è totalmente compatibile, quando non connivente, con espressioni di barbarie (violenza , sessismo, xenofobia) di cui la nuova destra come la vecchia, (in realtà mai defascistizzata) si alimenta. In tutto il Paese, oggi, abbiamo avuto notizia di episodi di repressione: a Roma si è impedito con le cariche di polizia al corteo studentesco di lasciare la zona della Sapienza per riunirsi al corteo (il tutto in linea con un recente ordinanza di Alemanno, altro fascista, che limita gravemente la libertà di movimento delle manifestazioni).
Nei giorni scorsi a Roma 3 i fascisti sono stati responsabili di altre aggressioni, sempre permesse e lasciate impunite dalle forze dall’ordine. A Torino, ma nella stessa Napoli, in piazza San Giovanni Maggiore sabato scorso, si sono verificate altre azioni fasciste violente. E’ questo il clima aberrante che denunciamo con tutta la nostra forza, e non da oggi (il 28 ottobre blocco studentesco era irrotto in un’assemblea spontanea degli studenti di giurisprudenza; a dicembre, i fascisti si erano presentati con una lista alle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche). Impediremo questo dilagare di barbarie, impediremo che i fascisti possano avere l’agibilità di tenere le loro iniziative oggi come in futuro. L’antifascismo non si delega.
Studenti Federico II



