Aula A12 Occupata
Qualche anno fa il palazzo di via marina, palazzo che vede la condivisione degli spazi tra lettere e giurisprudenza, comparve dal nulla, presentandosi agli studenti in tutti i suoi scintillanti nove piani. Di tutto quel palazzo però, neanche la più piccola delle aule era stata immaginata come spazio per studiare o per socializzare usufruibile da tutti gli studenti, che invano ne chiesero l’assegnazione. Innanzi all’ennesimo rifiuto, il 14 novembre di sette anni fa, un centinaio di studenti decise di occupare l’A12.
L’ A12 è innanzitutto uno spazio di socializzazione: un palazzo che unisce formalmente gli studenti di due grandi facoltà, in realtà li tiene ben separati grazie alla gestione divisa dei luoghi. Tranne l’A12, appunto, che è l’aula in cui vi è libero accesso e confronto tra studenti di diverse facoltà e corsi di laurea. Uno spazio in cui è possibile non solo studiare e confrontarsi, ma che da anni è aperto al dibattito sulle questioni universitarie ed è stato fulcro delle lotte passate.
L’A12 non è l’unico spazio che gli studenti hanno occupato per poter vivere l’università nel rispetto di tempi diversi da quelli imposti dal ritmo studia-fai esami-rimettiti a studiare, ma è sicuramente uno dei primi! Infatti dal 14 novembre 2002 gli studenti che la vivono tutti i giorni non sono mai rimasti con le mani in mano!
Negli anni passati è da qui che sono partite la maggior parte delle vertenze riguardanti gli appelli a lettere, la sottrazione delle sessioni d’esame a giurisprudenza, la costruzione di importanti momenti di mobilitazione come per il 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Lo spazio è stato inoltre punto di riferimento per diverse iniziative, non solo momenti di dibattito, ma anche ludici, con cineforum e pranzi sociali… come nel caso dell’iniziativa su Cuba, che ha visto la partecipazione di Andres Gomez, corrispondente cubano per la rivista latinoamericana a cura di Gianni Minà , che ha visto la massiccia partecipazione degli studenti. O ancora le consuete feste di anniversario dell’occupazione dell’aula, che sono state momenti di riflessione, come quella dedicata al compagno partigiano Giovanni Pesce dei GAP e alla guerra antifascista senza tregua. Ricordiamo inoltre l’iniziativa antifascista in occasione della settimana delle aule occupate,con proiezione e dibattito sugli scontri di Piazza Navona. Infine, l’ultima, in occasione dei lavori di ristrutturazione dell’A12, che hanno introdotto il libero accesso sia alla biblioteca autogestita, dove gli studenti possono consultare e prendere in prestito libri didattici e politici, soprattutto a seguito di riflessioni su quello che rappresenta per gli studenti il problema del Caro Libri, sia al WI-FI LIBERO, per far si che gli studenti possano usufruire della rete internet in qualsiasi momento. Tutto questo al fine di rilanciare uno spazio che è stato a lungo il motore propulsore del lavoro politico all’università .
Proprio il lavoro degli studenti all’interno dell’aula ha sempre caratterizzato questo spazio come aperto al dialogo, al confronto e alla crescita di chi sente che le dinamiche universitarie che vive gli stanno strette…eppure abbiamo incontrato chi ha affermato che quest’aula dovrebbe essere dedicata nuovamente alle lezioni e ai seminari. In realtà, ad occhi più attenti, il problema delle aule stracolme di studenti e disseminate in tante sedi diverse, per cui seguire risulta difficile, non deriva affatto dalla mancanza di aule, ma dalla loro cattiva gestione! Inoltre, proprio la dinamica di frammentazione, che consegue dal farci spostare in più sedi e dal costringerci ad usare bar e scale come luoghi di discussione e aggregazione, è stato il motivo per cui quest’aula è stata “sottratta” all’uso di professori ed assistenti e restituita pienamente al libero e fertile utilizzo degli studenti tutti! Non devi infatti essere di giurisprudenza o di lettere per poter entrare in A12 e partecipare ad assemblee, mostre, dibattiti e proiezioni!Un luogo occupato rimane un luogo liberato!
Opponiamoci a chi strumentalizza gli studenti per togliere loro ciò che gli appartiene di diritto!
Viviamo i nostri spazi liberamente per confrontarci tra di noi e far circolar le nostre idee per rendere l’università a nostra immagine e somiglianza!
Tutto quello che ci hanno tolto è una piccola parte di ciò che è nostro, e ciò che ci siamo ripresi è solo una piccola parte di ciò che ci riprenderemo!!!

